ampiamente dimostrato che l'utilizzo di un sistema di amplificazione vocale nell'ambito dell’insegnamento,
influisce in maniera determinante sulla qualità dell'apprendimento .
Se consideriamo che mediamente un alunno seduto vicino la cattedra perde circa il 25% delle
informazioni durante l'insegnamento e questa percentuale può arrivare fino al 40% per quei bambini il
cui banco si trova in fondo all'aula, ci rendiamo conto quanto importante sia l'obiettivo di migliorare la
qualità dell'ascolto.
Ciò può dipendere dal rumore ambientale e/o dal livello vocale adoperato dall'insegnante. Come è noto i
bambini a differenza degli adulti, non hanno ancora sviluppato quella capacità di ricostruire concetti o
frasi chiave anche da "spezzoni di discorso" e pertanto sono molto vulnerabili nella delicata fase
dell'apprendimento.
Gli alunni stranieri che non sono di madrelingua Italiana, oltre alle difficoltà dovute alla cause sopra descritte hanno lo svantaggio di dover quasi "decifrare" la spiegazione dell’insegante, con uno sforzo percettivo per l'apprendimento paragonabile a quello di un bambino con una perdita uditiva compresa fra 25 e 40 dB.
Non di secondaria importanza sono i risultati di diversi studi i quali confermano che il 20% degli insegnanti sono stati affetti da patologie alle corde vocali, mentre un 70% ha riportato problemi di voce che sono poi sfociati in assenze sul posto di lavoro.
Quindi, se da un lato i sistemi di amplificazione vocale vengono progettati per supportare i bambini che hanno "esigenze particolari", dall'altro lato sono evidenti anche i vantaggi per i docenti i quali possono usufruire di un valido strumento utile per l’insegnamento










